Shakespeare

 

 

Sonetti D'Amore

 

Devo paragonarti a un giorno d'estate?

Tu sei più amabile e moderato:

venti impetuosi scuotono gli incantevoli boccioli di maggio

e il corso dell'estate ha durata troppo breve;

talvolta l'occhio del cielo splende troppo intensamente,

e spesso il suo volto aureo viene oscurato;

e ogni bellezza dalla bellezza talora declina,

sciupata dal caso o dal mutevole corso della natura.

Ma la tua eterna estate non dovrà appassire,

né perdere la bellezza che ti appartiene;

né la morte dovrà vantarsi del tuo vagare nella sua ombra,

poiché crescerai, col passare del tempo, in versi eterni.

Finché ci saranno un respiro e occhi per vedere,

questi versi vivranno e ti manterranno in vita.

 

Coloro che hanno le stelle favorevoli

si vantino pure di pubblici onori e di magnifici titoli,

mentre io, cui la fortuna nega un simile trionfo,

gioisco, non visto, di ciò che più onoro.

I favoriti dei grandi principi schiudono i loro bei petali

come la calendula sotto l'occhio del sole,

e in loro stessi il loro orgoglio giace sepolto,

poiché, a un cipiglio, essi nella loro gloria muoiono.

Il provato guerriero, famoso per le sue gesta,

sconfitto che sia una volta pur dopo mille vittorie,

è radiato per sempre dal libro dell'onore,

e dimenticato è tutto ciò per cui si era impegnato.

Allora felice io, che amo e sono riamato

da chi non posso lasciare, né essere lasciato.

Il mio occhio si è fatto pittore e ha fissato

i tratti della tua bellezza nel quadro del mio cuore.

Il mio corpo è la cornice in cui essa è racchiusa,

e , in prospettiva, è la migliore arte del pittore:

poiché attraverso il pittore devi vedere la sua abilità,

per scoprire dove giace la tua vera immagine dipinta,

che sempre è appesa nella fucina del mio petto,

le cui finestre sono i tuoi occhi.

Ora vedi quali buoni servizi hanno reso gli occhi agli occhi:

i miei occhi hanno disegnato la tua figura, e i tuoi per me

sono finestre sul mio petto, attraverso cui il sole

si diletta a sbirciare per ammirarti.

Ma gli occhi sono privi della capacità di dare grazia

alla loro arte:

essi ritraggono solo ciò che vedono, sono ignari

del cuore.

 

 

 

POESIE D'AMORE

 

musica: From where I am - Enya