“Non è il critico che conta,

né l’uomo che indica perché il forte cade,

o dove il realizzatore poteva fare meglio.

Il merito appartiene all’uomo che è nell’arena;

il cui viso è segnato dalla polvere e dal sudore;

l’uomo che sbaglia e può cadere ancora, perché non c’è conquista senza errore o debolezze,

ma che veramente cerca di realizzare;

che conosce il grande entusiasmo e la grande gioia;

che si adopera per una nobile causa,

che tutt’al più conosce alla fine il trionfo delle alte mete,

e che nel peggiore dei casi, se fallisce, cade almeno gloriosamente,

cosicché il suo posto non sarà mai vicino alle anime pavide e paurose che non conoscono né la vittoria né la sconfitta.”

 

(Theodore Roosvelt)

 

Esistono molte cose nella vita che catturano il tuo sguardo,

ma solo poche catturano il tuo cuore: segui quelle.

 

(W. Churchill)

 

Chiunque è in grado di esprimere qualcosa, deve esprimerlo al meglio. Questo è tutto quello che si può dire. Non si può chiedere perché. Non si può chiedere ad un alpinista perché lo fa. Lo fa e basta. A scuola avevo un professore di filosofia che voleva sapere se, secondo noi, si era felici quando si è ricchi o quando si soddisfano gli ideali. Allora avevo risposto: quando si è ricchi. Invece aveva ragione lui.

(Da un'intervista a Giovanni Falcone)

 

 

"La strada era sconnessa e scivolosa. 

Il piede mi e' scivolato mandando l'altro piede fuori strada, 

ma mi sono ripreso e mi sono detto: "Sono scivolato, non sono caduto"

 

 

"Ogni giorno mi impegno a dare e fare del mio meglio"

(Abraham Lincoln)

 

 

Cosa e' il successo?
ridere spesso e molto;
conquistare il rispetto di persone intelligenti
e l'affetto dei bambini;
guadagnare la stima di critici onesti
e sopportare il tradimento di falsi amici;
apprezzare la bellezza;
trovare il meglio negli altri;
lasciare un mondo migliore, o con prole sana,
o con un giardino, o con una condizione sociale recuperata;
saper che almeno una vita ha respirato più facilmente
perché hai vissuto tu;
questo e' aver avuto successo.

(Ralph W. Emerson)

Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò
che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi.

(Ernest Hemingway)

 

 

Lundi 31 julliet 1944

Première mission photo en haute altitude sur le sud de la France.

Non rentré.

Saint-Exupéry è stato pilota di guerra.

L’aspettavano alle 13 del 31 luglio 1944, nella base aeronautica di Bastia-Borgo, Corsica..

L’aria estiva poteva essere appena mitigata dalla brezza marina, ma dovette sembrare irrimediabilmente ferma quando alle 14 e 30 era persa ogni speranza che fosse ancora in volo.

L’attesa che non viene soddisfatta resta sospesa, come un lutto che non passa, perché è sempre troppo recente.

Pilot did not return and is presumed lost.

Così alle 15 e 30 annotava l’ufficiale americano Vernon F. Robinson sull’ Interrogation Report.

Questo itinerario parte da quel giorno caldo, sul cielo di Corsica.

Ma anche dal malinconico pilota-narratore del Piccolo Principe. È un viaggio fin dentro la durezza etica di Antoine de Saint-Exupéry, a trovare ancora una volta un bambino stupito, acuto e vulnerabile.

 

Frasi tratte da "Il piccolo principe"

"Da te, gli uomini - disse il piccolo principe -
coltivano cinquemila rose nello stesso giardino (...)
e non trovano quello che cercano (..)
e tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po' d'acqua (...)
Ma gli occhi sono ciechi.
Bisogna cercare col cuore."
"(...) Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha (...):
quando tu guarderai il cielo, la notte,
visto che io abiterò in una di esse,
visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero.
Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!"
"Addio" disse la volpe. "Ecco il mio segreto.
E' molto semplice: non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi (...).
Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare (...)."

 

 

musica: Watermark - Enya